Reciproca solidarietà e lavoro accessorio

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Reciproca solidarietà e lavoro accessorio 2015

 

Che cos'è

E’ un’iniziativa finalizzata a sostenere il reddito dei nuclei familiari in difficoltà economica.

 

A chi si rivolge

I destinatari (possibili prestatori di lavoro accessorio)

Il progetto si rivolge a cittadini maggiorenni (se stranieri con regolare permesso di soggiorno) in situazioni di difficoltà occupazionale e a giovani con meno di 29 anni di età inoccupati o regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitari. Tutti devono essere residenti nelle “zone omogenee” di riferimento per i comuni coinvolti (vedi Statuto della Città Metropolitana sul sito www.cittametropolitana.torino.it).

I destinatari potranno perciò essere persone maggiorenni che rientrino in una fascia di reddito ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 25.000 euro, eventualmente verificata anche attraverso la produzione di ISEE istantaneo secondo le modalità previste nei singoli comuni, e che siano:

  • percettori di prestazioni a sostegno del reddito. Nel caso di sostegno del reddito in permanenza del rapporto di lavoro, le prestazioni occasionali e accessorie non possono essere effettuate presso lo stesso datore di lavoro con il quale il rapporto è in essere;
  • percettori di prestazioni connesse con lo stato di disoccupazione;
  • disoccupati iscritti nelle liste dei lavoratori immediatamente disponibili presso il Centro per l’Impiego di riferimento;
  • giovani con meno di 29 anni di età inoccupati alla ricerca della prima occupazione, iscritti nelle liste dei lavoratori immediatamente disponibili presso il Centro per l’Impiego di riferimento;
  • giovani con meno di 29 anni di età regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università.

I committenti

Rivestono requisiti soggettivi di ammissibilità le seguenti tipologie di enti:

  • fondazioni, associazioni riconosciute o non riconosciute e comitati, comunque privi di scopo di lucro e di connotazioni partitiche o sindacali;
  • enti pubblici ed enti territoriali aventi finalità di carattere generale, quali comuni, regioni, città metropolitane, unioni di comuni, province o enti senza fini di lucro da essi partecipati;
  • enti religiosi di diversa natura giuridica.

Non rientrano tra le categorie di enti ammissibili le associazioni degli interessi economici e di categoria, gli ordini professionali e i club di imprenditori e professionisti.

 

Che cosa si propone e che cosa fa

L’iniziativa “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” coinvolge i cittadini in difficoltà economica in attività retribuite promosse da enti senza fini di lucro che abbiano come riferimento la cura della comunità utilizzando lo strumento dei voucher per il lavoro accessorio ai sensi del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81 recante la disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni a norma dell’art. 1 comma 7 della legge 10 dicembre 2014 n. 183.

 

Le attività previste

La Compagnia qualifica il progetto “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” identificando le seguenti caratteristiche:

  • le attività proposte dai committenti devono essere aggiuntive a quelle ordinariamente svolte e non devono avere carattere continuativo. In quest’accezione è opportuno identificare specifici progetti e/o eventi mirati, per loro natura episodici e temporanei. Tale logica rientra pienamente nella ratio e nell’interpretazione amministrativa della norma data sinora dall’INPS;
  • i committenti non possono utilizzare i prestatori per soddisfare esigenze ordinarie, coinvolgendoli ad esempio nel proprio ciclo produttivo, né per attività che rientrino nelle attività istituzionali svolte per conto di enti pubblici;
  • le attività devono essere incentrate sul senso d’appartenenza e partecipazione alla cura della città e dei suoi cittadini, avendo come riferimento la promozione e la cura della comunità civica, e possono essere ricomprese nelle seguenti categorie:

-   pulizia e manutenzione di edifici, giardini, strade, parchi e monumenti;

-   manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli;

-   attività di cura dei luoghi del territorio e di educazione civica, culturale e ambientale;

-   attività a carattere solidale e di aggregazione sociale.

 

Elementi qualificanti

Vi è una doppia finalità: da un lato contrastare il deterioramento sociale ed economico di cittadini in situazioni di disagio economico dipendenti dalla crisi occupazionale rafforzando il senso di appartenenza alla comunità locale e dall’altro lato rendere disponibili alla collettività risorse lavoro per offrire ulteriori servizi alla comunità del territorio.
La Compagnia ha sperimentato l’applicazione della misura del lavoro accessorio realizzando un’iniziativa strutturata con la messa a disposizione un importo di rilevante entità.
Periodo di attività: il progetto è attivo dal 2010.

 

Dove opera

L’ambito territoriale comprende i 24 Comuni della Città Metropolitana di Torino con un numero di abitanti superiore a 15.000 (si veda l’elenco sulle Linee Guida).

 

Partner

Il progetto vede la fattiva collaborazione della Città di Torino attraverso l’Area Lavoro Sviluppo Fondi Europei Innovazione e Smart City e dell’INPS Direzione Regionale Piemonte con attività di supporto e assistenza tecnica.