Al via la sperimentazione attraverso strumenti e competenze diversificate di fund raising

26/10/2018
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Compagnia di San Paolo ha disegnato un percorso di sperimentazione in due fasi per acquisire una conoscenza puntuale dello strumento.

La Compagnia di San Paolo ha tra i propri obiettivi quello di generare effetti moltiplicatori dell’impatto della propria azione erogativa, anche attraverso la fornitura ai propri beneficiari di strumenti e competenze diversificate di fund raising.

Tra le varie metodologie oggi disponibili risultano d’interesse le potenzialità offerte dal crowdfunding. Il crowdfunding non è, infatti, solo una metodologia alternativa per la raccolta di fondi a dono basato sulle tecnologie web 2.0, ma è anche uno strumento di validazione e di comunicazione di grande impatto in grado di costruire una comunità e un’attenzione condivisa attorno ad un progetto: la community così costituita diventa una componente chiave del capitale sociale e relazionale dell’ente che promuove la campagna di raccolta fondi, a cui fare riferimento anche oltre il singolo episodio di dono.

Naturalmente a tali vantaggi corrispondono una serie di vincoli, necessità di pianificazione e di attivazione di competenze specifiche, che rendono il successo di una campagna di crowdfunding meno scontato ed immediato di quello che potrebbe sembrare in un primo momento.

Alla luce di queste considerazioni, Compagnia di San Paolo ha disegnato un percorso di sperimentazione in due fasi volto ad acquisire una conoscenza puntuale dello strumento – in primo luogo attraverso l’attivazione di alcune iniziative pilota, sviluppate in maniera scalare nell’arco di dodici mesi - per arrivare al consolidamento di un know how  interno rispetto ai fattori di successo di una campagna, alla metodologia di lavoro richiesta, al contesto disciplinare e all’architettura di supporto (capacity building) da attivare e da calibrare a seconda della tipologia dei destinatari.

Questo anche per valutare come, a regime, il crowdfunding possa rappresentare un possibile strumento per realizzare un effetto leva sulle risorse messe a disposizione di iniziative del territorio, per offrire un’alternativa a progetti promettenti ma non finanziati, infine per offrire un’opportunità di capacity building, orientamento strategico e raccolta fondi a soggetti che intendano impegnarsi in tal senso, ma che non abbiano esperienza od una strutturazione interna adeguata.

Per la fase preparatoria della sperimentazione sono stati individuati i tre primi casi di studio: soggetti del territorio di ambiti diversi che abbiano dimostrato interesse verso l’acquisizione di un nuovo know how e con un progetto concreto su cui canalizzare lo sforzo di crowdfunding in tempi relativamente brevi. Si tratta di Fondazione di Comunità del Canavese, Associazione Yepp Italia e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani.

È stato anche definito un percorso di accompagnamento orientato al conseguimento di una piena autonomia da parte dei soggetti, articolato in un percorso personalizzato di capacity building sulle potenzialità (economiche e non) dello strumento del crowdfunding ed in un accompagnamento nelle fasi principali di definizione e gestione della campagna di raccolta stessa.

Obiettivo, nel primo semestre del 2019, sarà quello di scalare la sperimentazione prevedendo ulteriori 8-10 campagne derivanti dalle prime lezioni apprese nella prima fase.

Le prime campagne sono:

Fondazione di Comunità del Canavese

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani

Associazione Yepp Italia