Gestione del Patrimonio

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Le linee strategiche della gestione del patrimonio

La Compagnia di San Paolo adotta una politica di “gestione diversificata” del proprio patrimonio, tipicamente ispirata al modello di investitore istituzionale e al principio di legge secondo il quale le fondazioni devono diversificare il rischio di investimento del patrimonio e impiegare quest’ultimo in modo da ottenere un’adeguata redditività, assicurando il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali e in particolare con lo sviluppo del territorio.

In questa prospettiva la politica di investimento della Compagnia coniuga la tradizione e i cardini normativi dell’Ente con il contributo indipendente degli advisor e la professionalità del gestore delegato Fondaco SGR, che a sua volta seleziona gestori internazionali per trarre il massimo beneficio dal profilo di lungo termine degli investimenti e realizzare gli obiettivi considerati prioritari per la gestione del patrimonio, quali la conservazione del suo valore reale e, possibilmente, il suo incremento a favore delle future generazioni, la stabilizzazione nel tempo del livello di risorse destinate agli interventi istituzionali, in proporzione al valore reale del patrimonio, e il fattivo contributo volto a favorire lo sviluppo equilibrato dei territori di riferimento.

Il modello adottato si riflette sull’assetto organizzativo del processo d’investimento, nel quale la Compagnia mantiene un’attività diretta sulla gestione del portafoglio partecipazioni (strategiche e non strategiche) e sul portafoglio di investimenti mission related, mentre l’attività di gestione del portafoglio diversificato è affidata a Fondaco SGR, nella cui compagine sociale partecipano anche altre fondazioni di origine bancaria.

La composizione del portafoglio

Alla fine del 2016 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a € 6,8 miliardi.

Il valore di mercato del portafoglio dell’Ente negli ultimi anni è stato condizionato dall’andamento del titolo Intesa Sanpaolo che ha raggiunto valori massimi nel corso del 2015.

Totale attività finanziarie lorde 2011-2016 (€/miliardi)

 

totale attività

Riguardo alla composizione del portafoglio, al 31/12/2016 la partecipazione in Intesa Sanpaolo pesava per il 52,9% circa (considerando sia la partecipazione detenuta direttamente sia quella in gestione) sul totale delle attività finanziarie, in diminuzione rispetto al 59,7% dell’anno precedente. La parte “diversificata” del portafoglio complessivo, rappresentata dall’investimento in fondi comuni gestiti da Fondaco Sgr S.p.A., costituiva il 39,6% circa del totale; completava l’allocazione il residuo 7,5%, rappresentato dal portafoglio di investimenti mission related, liquidità e altre partecipazioni e attività.

 

attività2

 

Sotto un profilo di rischio/rendimento, anche nel 2016 la componente investita in fondi ha svolto efficacemente il compito di ridurre la volatilità totale del portafoglio: a fronte di una volatilità quasi prossima al 51% dell’investimento in Intesa Sanpaolo (era il 33% nel 2015), il portafoglio diversificato ha riportato una volatilità complessiva pari al 2,4% (in riduzione rispetto al 5% del 2015), con un profilo differenziato per le diverse classi di attività, come rappresentato nel relativo grafico. 

L’effetto combinato dei diversi investimenti ha ricondotto la volatilità complessiva del portafoglio (fondi mission related investments esclusi) a un valore pari al 26,7%.

Profilo rischio/rendimento del portafoglio nel 2016

 

profilo-rischio_rendimento

I risultati del 2016

Anche nel 2016 l’economia globale ha proseguito il percorso di moderata espansione.

L’indice europeo Euro Stoxx 600 ha evidenziato a fine anno una variazione di prezzo di -1,2% mentre lo S&P500 ha chiuso l’anno con un +9,5%. Il settore finanziario europeo – e bancario in particolare – dopo un primo semestre molto negativo, ha recuperato nella seconda parte dell’anno terminando con una variazione negativa del -6,8%.

Per quanto riguarda il portafoglio della Compagnia, la partecipazione in Intesa Sanpaolo ha confermato l’ottima redditività in termini di dividendi distribuendo alla Compagnia € 163 milioni di dividendi netti (dividend yield dell’anno pari a +6,3% - dividendo su media quotazioni 2016), a fronte di un total return di -16,4%, ascrivibile alla negativa performance di mercato del titolo(-21,4% contro il -6,8% registrato nell’anno dall’indice Euro Stoxx 600 Banks).

Il portafoglio diversificato investito in fondi gestiti da Fondaco Sgr ha conseguito un rendimento netto del +2,2%. Il rendimento finale complessivo del portafoglio della Compagnia è risultato negativo (total return a valori di mercato -9% circa) esclusivamente per effetto dell’andamento del prezzo del titolo della Conferitaria.