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AUDIENCE DEVELOPMENT E INNOVAZIONE CULTURALE

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Make Culture, Make Europe

6 dicembre 2018 - news
Make Culture, Make Europe

Il 5 dicembre Torino è capitale europea dell'Audience Development e Audience Engagement. Al Teatro Gobetti è in programma Make Culture, Make Europe, incontro pubblico con protagoniste le 34 organizzazioni culturali partner dei progetti internazionali Adeste+ e Be SpectACTive!, entrambi vincitori del bando indetto dal programma Creative Europe della Commissione Europea.

Rappresentanti provenienti da Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Irlanda, Italia, Portogallo, Regno Unito, RepubblicaCeca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria si confronteranno su policy, processi organizzativi, co-creazione artistica, spettatori attivi e molto altro.

L'incontro ha inizio alle 16.30, dopo i saluti dei project manager Alessandra Gariboldi per Adeste+, Giuliana Ciancio e Luca Ricci per BeSpectACTive!, seguono due sessioni miste, con giornalisti e partner di entrambi i progetti: «Cosa c'entra l'Audience Development con la democrazia?» è moderata da Oliviero Ponte di Pino di Book City, con Niels Righolt (The Danish Center for Arts aad Interculture), Karla Horvat Crnogaj (Domino) e Renzo Francabandera (Università degli Studi di Torino). «Cosa dobbiamo cambiare per poter cambiare gli altri?» vedrà invece la partecipazione di Diego Vincenti (Il Giorno, moderatore), Dea Vidovic (Kultura Nova Foundation), Sarah Melin (Goteborg Festival), Claudia Cannella (Hystrio) e Alberto Anfossi (Segretario Generale di Compagnia di San Paolo, partner di Adeste+). Chiudono la giornata le conclusioni a cura di Maddalena Giovannelli di Stratagemmi.

L'evento si svolge nel paese d'origine delle associazioni capofila di entrambi i progetti (la torinese Fondazione Fitzcarraldo per Adeste+ e l'aretina CapoTrave/Kilowatt per Be SpectACTive!), ma - come lascia trasparire il titolo - la sfida è molto ambiziosa e si gioca sul terreno comunitario: rilanciare la partecipazione culturale nel continente, mettendo il cittadino al centro dei processi artistici e organizzativi. Dimostrando che senza cultura non c'è cittadinanza e, soprattutto, non c'è Europa. 

L'incontro è in italiano e inglese con traduzione simultanea.

L'iscrizione è gratuita e si può effettuare a questo link.