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Fondazione Filatoio Rosso

Via Matteotti, 40 12023 - Caraglio (CN)
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Il Filatoio di Caraglio, primo setificio messo in funzione nella zona del cuneese, fu edificato, in soli due anni, fra il 1676 e il 1678, per volontà di Carlo Emanuele II, su progetto di Andrea di Castellamonte, grazie ad un accordo tra la Città di Torino e l’imprenditore torinese Giovanni Gerolamo Galleani. Sviluppato intorno a tre cortili presenta torri angolari cilindriche e decorazioni in stucco e cotto del tutto eccezionali in questi edifici. Ulteriori testimonianze risalenti alla fase di impianto sono costituite dai resti della recinzione, con torrette circolari, e da alcune pertinenze. Nel 1679 venne inoltre costruita una cappella adiacente la facciata principale del Filatoio ad uso esclusivo delle maestranze, che rappresenta una delle più antiche testimonianze di edifici per il culto annessi alle fabbriche di seta.

Dall’avvio nel 2000 delle opere di restauro, grazie a finanziamenti dell’Unione Europea, della Compagnia, delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Torino e di Cuneo, sono stati recuperati e aperti al pubblico gli ambienti al piano terreno e la parte più consistente del primo piano; sono stati ricostruiti con fedeltà storica e resi funzionanti tre imponenti torcitoi da seta su modello seicentesco, grande attrazione per il pubblico che durante le visite viene così introdotto alla cultura della lavorazione della seta. Nel 2006 sono stati portati a termine i lavori di restauro del locale denominato filanda, del magazzino dei bozzoli e di un appartamento decorato con stucchi ed affreschi di pregio. Nel 2009 invece si sono conclusi i lavori di recupero di altre importanti macchine ivi conservate, della cappella seicentesca e della torretta nord-est e nel 2011 si sono avviati i lavori legati all’allestimento del Museo.

Il Filatoio Rosso di Caraglio rientra in un vasto progetto di valorizzazione delle “Vie della Seta”, che si sviluppa nella provincia di Cuneo, nella quale vi sono ancora alcune importanti testimonianze, comprese tra i secoli XVII e XIX, della diffusione in Piemonte di tale produzione e lavorazione.

La Compagnia di San Paolo è intervenuta a favore del Filatoio sostenendo sia la sua valorizzazione sia i diversi lotti di recupero, compreso lo scavo archeologico prodromico, per un impegno complessivo di oltre € 1,5 milioni.

Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

1.500.000 euro

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