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Torino

Abbazia di Novalesa

Frazione S. Pietro, Novalesa Torino
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L’Abbazia della Novalesa rappresenta una delle principali testimonianze storico-artistiche della religiosità monastica lungo la via dei pellegrinaggi che dalla Francia giungeva nella valle di Susa attraverso i valichi del Moncenisio e del Monginevro. Consiste in un complesso di costruzioni composto da un nucleo centrale con la chiesa e il convento e quattro cappelle sparse nel parco circostante. Fin dalla fondazione fu dotata di grandi possedimenti e affidata ai benedettini. Nel 733 vi soggiornò Carlo Magno, grazie al quale raggiunse la massima prosperità sia per estensione delle terre dominate, sia per gli ingenti tesori custoditi.

Le opere di restauro tese a far rivivere la Novalesa sono il risultato di una politica culturale, iniziata nel 1974, che ha visto impegnata l’Amministrazione Provinciale, in sintonia con la comunità monastica. Al momento dell’acquisto, la fabbrica era in condizioni disastrose, sia per l’incuria, sia per gli adattamenti subiti a seguito degli usi impropri cui era stata sottoposta. Il piano di interventi è stato sviluppato per fasi successive, affiancato da un vasto programma di ricerche scientifiche svolto dall’Università degli Studi di Torino che ha permesso di predisporre un progetto globale di restauro e di riuso funzionale del complesso abbaziale. Tra le opere eseguite dalla Provincia si ricordano la riqualificazione delle aree circostanti l’abbazia, il risanamento delle parti strutturali, la riorganizzazione degli spazi necessari per lo svolgimento delle funzioni legate sia alla vita monastica, sia all’attività della Scuola di restauro del libro, sia alle relazioni con l’esterno e con la vita culturale a cui la comunità benedettina stessa si è aperta negli ultimi anni. Nel ‘99 la Compagnia ha aderito al progetto con un intervento di oltre € 500.000 destinato al recupero dell’ala sud del monastero - che accoglie al piano terreno parte dei reperti archeologici ritrovati durante i lavori, pergamene e libri restaurati dai monaci - e al primo piano, in particolare al deposito della biblioteca storica. Il vasto programma di lavori si è concluso con il ripristino del muro di cinta esterno e gli interventi sul corpo di fabbrica posto tra l’antica chiesa e il chiostro e sullo spazio destinato a laboratorio di restauro dei libri, opere sostenute dalla Compagnia con € 1 milione nel 2005.

La Compagnia di San Paolo è intervenuta a favore dell’Abbazia sostenendo il suo recupero con € 1,5 milioni.

Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

1.500.000 euro

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