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Castello di Masino

Via al Castello, 1, 10010 Masino, Caravino Torino
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Allea fiorita © Luca Simoncello

Biblioteca © Dario Fusaro

Parco Tempietto e fioritura spiree © Luca Simoncello

Sala da ballo © Mauro Ranzani 2011 FAI

Il nucleo originario del Castello di Masino, che domina l’ampia piana del canavesano sorgendo in posizione panoramica, risale al 1100, ma il suo vero splendore lo raggiunge in epoca post-rinascimentale. É infatti in quel periodo che i proprietari, i conti di Valperga, abbattono le mura per sostituirle con immensi giardini (oltre 40 ettari). La residenza è un gioiello oltre che per l’aspetto paesaggistico anche per le architetture monumentali e gli interni, ricchi di arredi, opere d’arte e collezioni settecentesche. Nel 1988 la famiglia Valperga ha affidato al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano, la gestione del castello. Dopo i primi indispensabili interventi di messa in sicurezza fu riaperto al pubblico l’anno successivo. Da allora si sono susseguite incessanti opere di restauro e di recupero dell’intera area. È nel 2001 che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Piemonte hanno inserito il Castello nell’Accordo di Programma Quadro in materia di beni culturali ponendo il suo recupero tra le priorità destinate a migliorare la qualità dell’offerta culturale del territorio, e nel 2004 l’iniziativa è stata ricompresa tra gli obbiettivi esplicitati nel secondo Protocollo d’Intesa stipulato tra la Compagnia, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Regione. I lavori di restauro e consolidamento hanno coinvolto il settecentesco Palazzo delle Carrozze (che ospita un museo dedicato), il piano intermedio della Terrazza del Castello, le cantine che ancora conservano antiche attrezzature agricole, la facciata Nord del Castello, le superfici esterne del padiglione settecentesco della Torre dei Venti, il ripristino strutturale della volta della Galleria dei Poeti e le sale interne: la Sala da Ballo, la Sala del Biliardo, la Sala dei Gobelins, la Sala delle Tre Finestre e il Salone degli Dei.

La Compagnia di San Paolo è intervenuta a favore sia del recupero sia della valorizzazione del Castello e del suo parco, per un impegno Complessivo di circa € 3,2 milioni di euro.

Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

3.200.000 euro

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