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Complesso Cavouriano di Santena

Piazza Visconti Venosta, 2 - 10026 Santena
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Il Complesso Cavouriano è composto dal Castello e dagli edifici di sua pertinenza: la Sala Diplomatica, la Torre Benso, la Cappella di famiglia, la Tomba del Conte Camillo Cavour, le Antiche Scuderie, il parco monumentale e il gruppo di edifici denominati “Cascina nuova”.

L’edificio è stato nel XVIII secolo centro di una vasta azienda con rustici e terreni agricoli, trasformandosi nella metà del secolo successivo in residenza di rappresentanza. La villa-castello conserva ambienti variamente trasformati nel corso dei secoli che la caratterizzano in primo luogo come residenza nobiliare di campagna con un grande parco all’inglese. Anche i suoi arredi sono legati alle trasformazioni della casa, in particolare il radicale rinnovamento operato nel tardo Ottocento come conseguenza della storia familiare dei Benso di Cavour e delle diverse personalità titolari della proprietà. Un primo riallestimento di tipo museale risale al 1961 a cura di Vittorio Viale che volle ripristinare la Villa-Castello nel suo carattere di dimora patrizia, riallestendolo secondo criteri cronologico-stilistici e per tipologia di ambienti con un evidente interesse per le sale di rappresentanza del piano terreno. L’alluvione del 1994 ha prodotto nel complesso danni ingenti compromettendo la stabilità e la sicurezza di intere porzioni dell’area. Negli ultimi quindici anni si sono succeduti diversi cantieri, a volte di restauro, più spesso di semplice manutenzione e riordino, che hanno comunque consentito – grazie anche alla presenza di una attiva associazione di volontari - la riapertura al pubblico di un’ampia parte del Complesso, compreso il parco che ospita piante secolari. Attualmente è in corso di definizione la progettazione di un ampio programma di riqualificazione del complesso cavouriano.

La Compagnia di San Paolo è intervenuta a favore del complesso sin dagli anni Novanta del secolo scorso, destinando circa € 750.000 al suo recupero e alla sua valorizzazione.

L’intervento è stato inserito all’interno del Programma Barocco sviluppato dalla Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo. Il Programma promuove gli studi sul patrimonio letterario, musicale, teatrale, artistico e architettonico, storico-politico e del pensiero dell’età barocca nel XVII e XVIII secolo allo scopo di valorizzare l’identità barocca piemontese.

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Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

750.000 euro

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