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Torino

Palazzo Carignano e Museo del Risorgimento

Via Accademia delle Scienze, 5, Torino
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Palazzo Carignano rappresenta l’edificio più innovativo e meglio conservato dell’architetto e scienziato modenese Guarino Guarini, personalità chiave del Barocco architettonico europeo. Caratterizzato da indubbio valore storico, avendo dato i natali a Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, è salvaguardato dall’UNESCO e occupa una posizione strategica rispetto al centro storico di Torino. Esso ha una singolare struttura architettonica: una torre ellittica e due ali laterali che si snodano per formare un cortile quadrato. Nella monumentale facciata principale si alternano tratti concavi con parti convesse, in mattoni che paiono plastici.

La Compagnia ne ha affrontato il doppio aspetto di residenza reale e di sede del Museo del Risorgimento sin dal 1998.

Ha infatti sostenuto il recupero del palazzo attraverso diversi interventi – su atrio, facciate e scalone – e la predisposizione di un progetto preliminare di restauro. Partendo da tale elaborato, con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, in sintonia con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, ha dato corso fra 2010 e 2011  a un progetto complessivo di recupero e di valorizzazione del Palazzo che ha ha permesso l’attivazione di un percorso di visita stabile per fruire degli spazi interni di maggior pregio, afferenti alla zona seicentesca: le sale meglio conservate dell’Appartamento di Mezzanotte, l’Appartamento dei Principi e i sotterranei; il visitatore può così godere degli spazi mirabilmente ideati da Guarini e delle strutture decorative e degli affreschi realizzati dal pittore milanese Stefano Maria Legnani.

L’edificio ospita anche il Museo Nazionale del Risorgimento italiano, oggetto di un laborioso intervento di restauro e riallestimento, il cui progetto risale ai primi anni del secolo corrente. È nel 2005 che si è avviata la riqualificazione che ne ha permesso la riapertura nel 2011, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia .

Lo scopo dell’intero progetto di recupero del Palazzo è stato quello di cambiare la percezione dell’edificio da contenitore – sede di istituzioni quali la Soprintendenza e il Museo del Risorgimento – a residenza museo, capace di coinvolgere un ampio pubblico anche a livello internazionale.

La Compagnia di San Paolo è intervenuta in specifico a favore del Museo del Risorgimento dal 2000 al 2011, destinando più di € 7 milioni al sostegno di uno studio legato al riallestimento, alla riqualificazione della realtà nel suo complesso, alla realizzazione del progetto e all’implementazione delle sue collezioni. A favore invece del recupero del Palazzo, sono stati destinati quasi € 3,5 milioni.

L’intervento è stato inserito all’interno del Programma Barocco sviluppato dalla Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo. Il Programma promuove gli studi sul patrimonio letterario, musicale, teatrale, artistico e architettonico, storico-politico e del pensiero dell’età barocca nel XVII e XVIII secolo allo scopo di valorizzare l’identità barocca piemontese.

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Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

3.500.000 euro

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