Gli Atenei del Futuro. Università innovative, competitive e attrattive

05/04/2019 - Comunicato stampa
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Rinnovate le Convenzioni Universitarie: gli Atenei di Torino, Piemonte Orientale e Napoli siglano i nuovi accordi triennali 2019-2021. Per la prima volta coinvolta anche l’Università di Genova.

Torino, 5 aprile 2019Francesco Profumo e Alberto Anfossi hanno presentato oggi le nuove linee guida relative alle Convenzioni Universitarie, con particolare attenzione a quelle relative al triennio 2019-2021.

Gli Atenei coinvolti sono: l’Università degli Studi di Torino, con un contributo di 15 milioni di €; il Politecnico di Torino, con un contributo di 10,5 milioni di €; l’ Università degli Studi del Piemonte Orientale con un contributo di 3,3 milioni di €; l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con un contributo di 4,5 milioni di € e l’Università degli Studi di Genova, coinvolta per la prima volta con l’obiettivo di definire nuove modalità di intervento per stimolare progettualità strategiche sul territorio genovese, e che beneficerà di un contributo pari a 2,4 milioni di €.

Le linee comuni ai nuovi accordi sono volte a incidere sui fattori abilitanti di effetti moltiplicatori delle risorse come supportare gli atenei nella competizione europea dopo Horizon 2020; impostare una didattica più moderna e favorire il miglioramento dell’occupabilità dei laureati; migliorare le prestazioni degli atenei per incrementare le premialità ministeriali con strategie di sistema e favorire strategie evolute di gestione, protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale generata.

“Il sostegno allo sviluppo del sistema universitario - inteso sia nella sua funzione di centro di didattica e di ricerca, sia come fattore di sviluppo locale - rappresenta per la nostra Fondazione un impegno consolidato, basti osservare che solo per le Convenzioni universitarie abbiamo stanziato negli anni oltre 183 milioni di euro. La formazione si pone non solo come passaggio fondamentale per il pieno sviluppo dell’individuo in ambito sociale, ma anche come elemento importante di competitività economica, specie se contribuisce alla definizione di sistemi di competenze che rappresentano una delle risorse cruciali delle economie urbane contemporanee. Dopo una prima presentazione dei dati di contesto tratti dalla VQR 2011-2014 e delle performance in Horizon 2020 realizzate dai cinque atenei, abbiamo messo in atto una riflessione condivisa sugli strumenti da mettere in campo per rispondere alle esigenze attuali in previsione delle sfide future e, in particolare, del Nono Programma Quadro.” - ha dichiarato Francesco Profumo – “Prendendo a modello il documento della Professoressa Mazzucato Mission Oriented Research & Innovation in the European Union, si è partiti dall’idea che l’obiettivo a cui tendere sia quello di avere università innovative, competitive e attrattive”.

Per perseguire tale obiettivo” – ha continuato Alberto Anfossi, Segretario Generale –“abbiamo definito quattro linee d’intervento: sostenere gli atenei nella competizione europea dopo Horizon 2020 con azioni funzionali al Programma Quadro di ricerca e innovazione della Commissione Europea (FP9); promuovere innovazione nella didattica per ridurre il mismatch tra competenze e necessità del mercato; migliorare le prestazioni degli atenei per incrementare le premialità ministeriali con strategie di sistema a livello territoriale; favorire strategie evolute di gestione, protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale generata. La differenza essenziale tra precedenti e nuove convenzioni è che con le prime abbiamo lavorato con gli Atenei per individuare linee guida condivise sui progetti strategici da sviluppare. Ora, invece, abbiamo lavorato con loro per individuare i processi da sostenere per attivare effetti moltiplicatori di risorse”.

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Video - CSP rinnova le Convenzioni Universitarie 2019-21